ABC Africa

Un milione e seicentomila sono i bambini orfani in Uganda a causa dell’AIDS. In questo “documentario” che non racconta, ma si fonde con il suo soggetto, pochissime le interviste e tutte brevi e fulminanti. Una scolaresca, riunita attorno ad un albergo e una lavagna, ripete i numeri in inglese. Tre musicisti con uno strumento in legno che ripetono lo stesso ritmo, donne dai vestiti sgargianti che giocano a pallamano, per festeggiare la nascita di un fondo comune di sussistenza alle famiglie bisognose, la visita all’ospedale di bambini malati di AIDS, dove in uno scatolone verrà messo un povero corpicino. Kiarostami è sempre pronto a perdersi di fronte all’improvvisazione: la telecamera, tra bambini festosi in mezzo alla strada, agguanta una ragazza in un vicolo che trasporta un casco di banane. Ed una lunga sequenza al buio nell’albergo. Una bimba appena adottata da una coppia austriaca, vaga smarrita tra i tavoli di un lussuoso ristorante, ha indosso una maglietta con la scritta “ABC Africa”. Il film chiude con il suo volto addormentato, mentre l’aereo la porta nella sua nuova vita. Un film fatto di lampi di grande umanità.