Accessibilità e fruibilità delle aree protette

Nell’ultimo decennio , le aree protette hanno sempre più assunto una funzione cruciale di “snodo” del territorio, fungendo da laboratori in cui sperimentare nuovi modelli di programmazione, gestione, sviluppo sostenibile, non solo economico, ma anche culturale e sociale, improntati sul rispetto delle diversità e sui principi di inclusione e integrazione. Le aree protette, in quanto ambiti in cui la relazione tra l’uomo e l’ambiente è ancora equilibrata, divengono, divengono pertanto luoghi ideali in cui sperimentare il rapporto con la natura, un rapporto necessario e importante per tutte le persone, indipendentemente dall’età dalla classe sociale, dalle capacità  e dalle attitudini individuali. Allo stato attuale tuttavia, le persone con esigenze specifiche vedono ancora limitata la possibilità di fruire le aree protette italiane in autonomia e con soddisfazione. Questa condizione è legata sia alla scarsa disponibilità di struttura e servizi adeguati, sia a un  carente livello di informazione. Il libro si propone di di fornire di fornire un quadro conoscitivo del tema della disabilità e dei principi della progettazione accessibile a supporto degli enti di gestione, stimolando al contempo, attraverso la presentazione di buone pratiche il tema di accessibilità, occasioni di riflessione e spunti progettuali per favorire la realizzazione di opere e interventi per migliorare la fruibilità delle aree naturali protette.