Andare a quel paese. Vademecum del turista responsabile

Homo turisticus. Gli impatti ambientali, sociali e culturali del turismo. I turismi alternativi. La sostenibilità del turismo. Codici etici. Associazioni, Enti e Organizzazioni. Indirizzi utili.  Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo, ogni anno settecento milioni di “nomadi del benessere” lasciano casa per svagarsi e ricaricarsi. Ma l’ottanta per cento degli spostamenti internazionali riguarda i residenti di soli venti paesi, ovviamente i più ricchi del mondo. I quali, paradossalmente, poco si "Andarecurano dei danni ambientali e sociali arrecati dall’industria delle vacanze  alle destinazioni “paradisiache” di turno. Da parte di associazioni, insegnanti, gruppi ambientalisti, mondo della solidarietà, giornalisti, turisti e tour operator lungimiranti, si sta  sviluppando una nuova attenzione alle modalità del partire per le vacanze. Tanto che, dopo l’etica del lavoro, forse è giunto il tempo di parlare di un etica del turismo. Cambiare si può, e conviene. Soltanto una maggiore consapevolezza è in grado di ridare senso al viaggio: quell’antico piacere, quella crescita individuale che si ottengono attraverso gli incontri più diversi. Per  trasformarsi, senza necessariamente attraversare gli oceani, da consumatori di vacanze a protagonisti delle proprie avventure. Una riflessione seria, a tratti ironica, decisamente appassionata per  vivere da protagonisti i propri viaggi senza offendere la dignità altrui.Turismo industria pesante: il turismo è un’arma a doppio taglio. Può salvaguardare o distruggere la natura e le culture locali, dipende da come viene gestito. Impatti ambientali: il programma ambiente delle Nazioni Unite ha calcolato che il consumo medio  di acqua per turista al giorno è di 300-500 litri, compresa quella utilizzata per cucinare, riempire le piscine degli hotel e irrigare i giardini. Impatti sociali: il turismo introduce nuovi lavori, nuovi valori, nuove gerarchie. Spesso porta anche una mentalità venale, di cui poi i turisti stessi si lamentano. Quando per esempio scoprono che il “selvaggio” in costume tradizionale, ormai business oriented, chiede un dollaro per essere fotografato. Impatti culturali: Bali è forse l’esempio più adatto per affrontare l’argomento dell’impatto turistico su una cultura locale. C’è infatti chi dice che la frequentazione turistica ha risvegliato le antiche tradizioni dell’isola (danza, musica, teatro) e chi invece sostiene che le ha ridotte a intrattenimento. Probabilmente la verità sta nel mezzo. Ma non è detto che questo "“mezzo”, cioè questo compromesso, sia l’ideale.