Cheyenne, trent’anni

I"Pecorel regista Michele Trentini legge casualmente in un bar, su un quotidiano locale, la storia di una ragazza nata in Germania e giunta da poco nella valle dei nonni paterni, la Val di Rabbi.

Una giovane donna che pascola pecore da paesaggio grazie ad una convenzione con il Comune? Una pastora che incontra i turisti per mostrare alcuni aspetti del suo mestiere?"Cheyenne,

Si reca in Val di Rabbi per conoscerla, Cheyenne sta chiamando le pecore alla sua maniera “Ohp Ohp Ohp Ohp!”. Le spiega le sue intenzioni di fare un documentario, la ragazza si riserva qualche giorno per riflettere e poi manda un sms: “Oggi sto facendo recinti”, è il suo modo per dire di sì.

Maria Cheyenne Daprà è nata il Baviera, dopo avere frequentato la scuola steineriana di Wangen e una scuola per pastori in Germania, ha lavorato come transumante nella Foresta Nera e in Svizzera. Dal 2001 vive in Val di Rabbi dove, grazie ad una convenzione con il Comune, pascola il suo gregge per la cura e il mantenimento del paesaggio; si tratta della prima iniziativa di questo tipo in Italia. Il suo tempo è scandito dalla costruzione di recinti, la cura delle malattie delle pecore, la transumanza nella valle, la solitudine del pascolo e qualche incontro casuale "Curacon i turisti. Nel documentario, le immagini delle attività legate al pascolo sono intervallate da brevi racconti, sguardi, sorrisi e silenzi di Cheyenne, che narra di libertà, di scelte, di solitudini e difficoltà, di una natura amica e severa, che riempie lo sguardo e la vita, ma richiede soprattutto un rispetto incontrastato. Il film ha ricevuto il primo Premio nei Festival di Valsusa, Malescorto, Marcarolo e a Chiusa di Peio, oltre che Menzioni Speciali a Trento, Roma e Rovigno.