Climi bollenti – Viaggi e sesso dai giorni del Grand Tour

L’autore esplora la storia alternativa dal Settecento ai giorni nostri, ignorata da libri, storie sociali, guide e deplian che danno un’immagine convenzionale e rassicurante della motivazioni al viaggio. Se si vuole dare un significato al Grand Tour, di cui James Boswell è uno dei più noti protagonisti, si deve considerare sia le pagine dei suoi diari dedicate alle "Climivisite alle Gallerie d’Arte ed ai Palazzi, sia quelle in cui descrive i suoi incontri con le passeggiatrici e cortigiane di Dresda e Venezia. La passione vittoriana per il Mediterraneo non era dovuta solo alle attrazioni artistiche dell’Italia, ma anche alle vere e proprie rivelazioni ed esperienze sensuali che offriva. Attraverso gli scritti di J. A. Symond, M. Fuller, F. Kemble e E. M. Foster, di Bayron in Grecia, Isherwood in Germania, Orton in Marocco, che mossi da interessi turistici convenzionali, raccontano anche il forte desiderio di trasgressione sessuale. Oscar Wilde, Norman Douglas, Loti e Gauguin e molti altri viaggiatori, narrano come il mito dell’Eden, del paradiso perduto, le fantasie sessuali abbiano spinto al viaggio, arrivando a concretizzarsi nella massima meta turistica del XX secolo: i Mari del Sud. Il libro, che parla di uomini e donne, di eterosessuali ed omosessuali,  segue il filo dei desideri sessuali, di trasgressioni, di fughe e ribellioni, che da secoli percorre la storia del turismo per arrivare ai giorni nostri, con la consacrazione della triade turistica del XX secolo – sole, mare, sesso – in Riviera e Costa Azzurra, fino agli attuali Club Méditerranée.