Dal rito al teatro

Dal rito al teatro: un “viaggio di scoperta” che muove dall’antropologia dello spettacolo rituale per giungere al teatro moderno. Ponendo a confronto frammenti di strutture sociali e culturali diverse (dai rituali africani alle forme contemporanee di aggregazione come lo spettacolo), Turner utilizza lo svolgersi di azioni estetiche e rappresentative. In particolare egli isola e "Dalapprofondisce il concetto di “liminalità”: zona di margine e di passaggio da situazioni sociali e culturali definite nuove aggregazioni che ne cambiano l’assetto che si realizzano attraverso crisi e “drammi sociali”; stadi di passaggio, momenti di trasformazione, sacche potenziali di creatività e di ribellione individuali sia su vasta scala sia microsocietà come quelle tribali.

L’autore applica gli strumenti dell’antropologia sociale e della simbologia comparata, che l’hanno guidato nelle ricerche sul rito, al teatro soprattutto quello moderno, per leggere tutte le relative implicazioni che esso ha con la cultura, lo svago, il tempo libero da un lato e con l’attore e la ricerca scenica dall’altro. La diversità della delimitazione tra “lavoro” e “tempo libero” è costantemente confrontata nell’ambito delle differenze strutturali tra le società industriali e pre-industriali. Nel presente volume Turner sintetizza e porta avanti la sua ricerca sui simboli come sistemi dinamici socio-culturali, che acquistano o perdono di significato, appaiono e scompaiono per riaffiorare in altri tipi di rituali, perché non si finisce mai di apprendere la nostra stessa cultura , per non parlare di quelle altrui. Nell’accostarsi ad un gruppo di persone che parlano una lingua diversa, non si deve dimenticare che classificano la loro “realtà sociale” in modo diverso e che si deve imparare ad usare criteri diversi se si vuole rendere possibile la “visione dal di dentro”.