Fuori dai soliti binari

La guida propone le “ferrovie secondarie”: linee su cui passano treni locali, al massimo gli interregionali. Vagoni con i sedili in similpelle e qualche volta ancora in legno; ferrovie che uniscono paesi e cittadelle alla periferia del viaggiare. Come la Trapani- Castelvetrano o la Cecina-Saline di Volterra o la Trento-Malè, per citarne alcune.  31 itinerari, nel cuore dell’Italia minore: per ognuno una scheda descrittiva del territorio, le tappe, i tempi di percorrenza, le tariffe, gli orari e i riferimenti perché il viaggio sia occasione di incontro con le comunità locali. Diviso in tre sezioni: Nord, Centro, Sud e Isole.