Guida Migrante – Itinerari di turismo responsabile

La “Guida Migrante” è frutto di un viaggio formativo e culturale avviato dal centro Interculturale della Città di Torino in collaborazione con le associazioni Nausicaa e Jawhara, un percorso finalizzato ad accompagnare un gruppo di giovani alla realizzazione di una guida turistica interculturale. A un ciclo di incontri formativi sul tema del turismo e della letteratura di viaggio, si è intercalato il laboratorio di scrittura rivolto a ragazzi che potevano accompagnare dei coetanei alla scoperta dei loro paesi d’origine o di luoghi conosciuti attraverso esperienze di turismo, di studio o di lavoro. "Guida
Il libro è composto da venti racconti di viaggio da ogni parte del mondo, con indicazioni e consigli. Gli autori sono persone che hanno vissuto un’esperienza di viaggio o di migrazione e che ne hanno voluto fare una proposta di conoscenza di popoli e culture altre per i lettori, potenziali turisti. Ogni racconto è correlato da brevi approfondimenti sulla storia delle migrazioni che hanno caratterizzato i vari paesi (Albania, Algeria, Argentina, Brasile, Burkina-Faso, Cina, Colombia, Egitto, Etiopia, Istria, Libano, Marocco, Perù, Romania, Senegal-Gambia e Turchia) e da una proposta di turismo responsabile. Al Presidente di AITR Maurizio Davolio è affidata la postfazione del libro.
Da sottolineare, l’esperienza torinese, dove le passeggiate interculturali delle “guide migranti dimostrano come gli stessi migranti possano essere i migliori accompagnatori per i turisti che vogliano scoprire sapori, profumi, storie e ricchezze del mondo sottocasa. Una particolare esperienza di trekking urbano alla scoperta di Porta Palazzo, il mercato più grande d’Europa, per vivere nelle varie aree un’esperienza di multiculturalismo quotidiano, accompagnati dalle oltre sessanta lingue che risuonano nelle strade e nei negozi. L’itinerario, che dura quasi tre ore, può essere abbinato alla visita al vicino Museo d’arte Orintale. Ad accompagnare le passeggiate saranno giovani migranti di prima e seconda generazione, che svolgendo il ruolo di mediatori culturali introducono i visitatori alla cultura, alla gastronomia e alle tradizioni delle proprie comunità d’origine. In conclusione, una riflessione sul tema del viaggio, firmata dall’artista e viaggiatore Stefano Favarelli.