Il Giro a sbafo – L’incredibile scommessa della Maglia Rosa in bolletta

L’autore è un cantautore e musicista d’eccezione (ha suonato con i Modena City Ramblers e con diversi bluesman e cantanti italiani, ha fatto parte dell’orchestra RAI e altro ancora) e per l’anno 2010 ha deciso di fare una scommessa: spendere meno di 250 € per seguire ventitré tappe di corsa ciclistica, tra costi di viaggio, vitto e alloggio, uno schiaffo all’inflazione. Di più, è un inno alla sopravvivenza. Con questo ambizioso "Ilobiettivo, il cantautore ferrarese Guido Foddis parte per il Giro d’Italia, si inventa una rivista culinaria, la “Mangia Piano” (il cui motto è: la qualità è nulla, senza quantità!), e si spaccia per rinomato degustatore astronomico, per andare a casa delle persone ad assaggiare cibi e farsi offrire pernotti in cambio di promesse di recensioni…. Così, grazie a questa millantata collaborazione ottiene il passepartout per entrare nelle case degli Italiani, sedersi alla loro tavola e dormire nei loro letti.

Un susseguirsi di disavventure surreali e tragicomiche lo attendono però al varco, tappa dopo tappa. Come un cavallo di Troia, il musicista squattrinato si fa largo all’interno della faraonica macchina organizzativa della Corsa Rosa, tra lo stupore e l’indignazione dei “colleghi” giornalisti e con la divertita complicità della carovana dei ciclisti in gara.

Il Giro a sbafo tratteggia un’umanità di provincia, che sa di onestà e generosità, che ancora vive la bicicletta e i suoi eroi con passione autentica. Attraverso mille espedienti, con l’aiuto di amici, sostenitori, galantuomini e sfigati qualunque, Foddis insegue la sua Maglia Rosa, quella del risparmio a ogni costo. E c’è riuscito grazie a mille espedienti e invenzioni frutto di una raffinata "arte dell’arrangiarsi" tutta Italiana.

Il libro è un racconto divertente di questa la scommessa con se stesso, un’esperienza che da una parte smonta il carrozzone paludato del Giro d’Italia, mostrando le miserie quotidiani di giornalisti e addetti ai lavori, e dall’altra propone il racconto di un’altra Italia che segue la famosa Corsa Rosa, animata da calore e senso di ospitalità.