Il vento fa il suo giro

Philippe è un francese, allevatore di capre e produttore di formaggi, proviene dai Pirenei, minacciati dalla "Ilcostruzione di una centrale nucleare e cerca un nuovo posto dove andare a vivere con la famiglia. Per caso capita in Val Maira, nel paese di Chersogno, chiede ai paesani se c’è la possibilità di prendere una casa per venirci con i suoi animali. Dapprima trova perplessità e chiusurae poi, per intercessione del sindaco, trova la casa e la disponibilità per il pascolo. Inizialmente la comunità lo accatta come uno di loro, il suo arrivo in paese è rischiarato dalle fiaccole, accolto con calore dai paesani che si sono prodigati per rimettere a posto la casa dove andrà a stare. Ma presto i suoi modi anticonvenzionali, i suoi animali che razzolano liberi in mezzo alle stradine, cominciano ad irritare gli abitanti. Gli ritirano le concessioni al pascolo, fino ad arrivare a veri e propri atti di sabotaggio. Gli unici che gli restano solidali sono il sindaco, un musicista in crisi che ha fatto del villaggio il suo eremo e un ragazzone handicappato, che trova simpatia e comprensione nella famiglia di Philippe, fino al momento dell’abbandono. Quasi interamente recitato in occitano (lingua parlata dai Trovatori) ed in francese, pochissimi gli attori professionisti, il film parla con splendide immagini mute.