Il viaggio in Italia – Storia di una grande tradizione culturale

Il lavoro è una presentazione d’insieme del fenomeno culturale che ha per meta e per baricentro l’Italia. Una consuetudin"Civitae culturale che ha contribuito a rendere più vicina l’Italia all’Europa e successivamente agli Stati Uniti d’America e naturalmente a dilatare ad altri continenti la fama dei suoi incanti. Quella che viene proposta è un’Italia inedita e di struggente bellezza, ma anche quella meno battuta e storicamente meno nota in ambito europeo e scoperta con entusiasmo da viaggiatori curiosi ed eccentrici, da antropologi ed etnologi, da giramondo di professione, da raffinati esteti e da ricercatori.
Il libro si propone come ricostruzione storica, ma anche come viaggio "Ilimmaginario in un’Italia che è frutto della sagacia topografica e in pari tempo della finzione narrativa di quei viaggiatori, e dei loro seguiti, che l’hanno percorsa dal tardo Rinascimento alla nascita del turismo organizzato. Lo svolgimento materiale del viaggio, espresso dagli arredi e corredi di cui doveva munirsi il viaggiatore, delle mappe più o meno attendibili, dalle guide, le biblioteche e le farmacie portatili. Di non minore interesse il complesso sistema dell’ospitalità, dalla miserabile osteria di posta, alle camere locanda agli alberghi delle città. E gli italiani: la cui presenza è stata spesso fastidiosa e ingombrante. Tra i tanti temi indagati, l’eredità di pellegrini e mercanti: dal disprezzo che fin dalla fine del ‘500 investe il pellegrino, all’emergere della figura del gentleman traveller, il viaggiatore moderno, alle prime relazioni di viaggio e le prime guide. Il fiorire della “letteratura di viaggio” nel Seicento, a cui si devono informazioni essenziali per la lettura del passato di vari paesi. La preparazione del viaggio e il corredo del viaggiatore: il passaporto, la valigia, le strumentazioni scientifiche. Poi la carrozza, protagonista indiscussa fin dal ‘400, le modifiche avvenute nel corso dei secoli, le tipologie, i primi battelli a vapore.
La grave difficoltà del superamento delle Alpi per il viaggiatore che si avvicina "Villaall’Italia fra il ‘600 e l’800, specie nel settore franco-svizzero, l’ospitalità dal Grand Tour all’epoca romantica, le mete predilette e la viabilità, con l’itinerario di norma battuto dai forestieri dalla fine del Cinquecento fino a tutto l’Ottocento. L’arte del pregiudizio, l’ideologia degli stereotipi e i luoghi comuni. Il paesaggio italiano nella pittura e nell’immaginario.
L’autore, che insegna Letteratura americana nell’Università di Siena, con questo lavoro ha ottenuto il Premio Hemingway nel 2006 e il Premio Lawrence nel 2007.