La mente del viaggiatore

Il viaggio come forza che muta il corso della storia. Dall’antichità al Medioevo, dal Rinascimento ai giorni nostri. La "Lastruttura del viaggio. Il viaggio filosofico. Viaggio e identità. Perché il viaggio agisce come una forza che muta il corso della storia? Come può una semplice transizione spaziale influenzare gli individui, plasmare i gruppi sociali e modificare profondamente quelle strutture di significato che chiamiamo cultura? Leed studia le alterazioni dell’identità personale e della civiltà indotte dal viaggio – il viaggio reale, ma anche quello metaforico che ci porta a chiamare “trapasso” la morte e “cammino” la vita – cogliendo nell’esperienza della mobilità territoriale un modello di  trasformazione culturale, temporale, psicologica. Tuttavia, dai tempi delle perigliose prove di Gilgamesh e Ulisse al fidente “tutto compreso” del turismo di massa, il significato simbolico del viaggio è mutato radicalmente. Se nell’antichità e nel medioevo attraverso pericoli e cimenti si attingeva una purificazione interiore,con i grandi viaggi etnico- scientifici in epoca moderna viaggiare diventa fonte di libertà e di svelamento dell’io. Infine, nella società industriale, transitare da un luogo all’altro permette all’uomo di riconoscersi un’appartenenza nazionale e insieme un’identità personale.