L'altro volto del Madagascar

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L'altro volto del Madagascar


( tratto da http://www.missioni-africane.org/739__Ecoturismo  )



Un lembo di Africa con un ambiente naturale da ammirare, ma dove la povertà è ancora diffusa. Grazie a un percorso di turismo responsabile è possibile incontrare persone che realizzano progetti di sviluppo per i più indigenti.



Un proverbio malgascio dice: “Ciò che l’occhio ha visto il cuore non dimentica”. Parole che provengono da una terra unica, non paragonabile a nessun’altra regione del pianeta. Il Madagascar è un’isola dell’Africa, dove si respira l’essenza di questo straordinario continente, ma dove si osservano al contempo caratteristiche assolutamente peculiari. Una specificità che si comprende facendo un balzo indietro nella storia.



Il Madagascar, pur essendo stato parte dell’antico Gondwana, si è separato dall’Africa nell’era mesozoica. Il distacco dalla parte dell’attuale Mozambico iniziò circa 140 milioni di anni fa. Ciò ha permesso a questa terra di sviluppare una vegetazione e una fauna uniche al mondo, in cui troviamo la Ravenala madagascariensis, una palma dalla fronda a ventaglio, i lemuri, oltre che 45 delle 96 specie di camaleonti conosciuti sulla Terra.



“Viaggi e Miraggi”, Società Cooperativa Sociale Onlus, con sede a Padova, propone un itinerario in questo angolo d’Africa, ricco di suggestioni, non solo naturalistiche, ma anche socio-culturali. Il percorso da loro offerto prevede la conoscenza di Associazioni impegnate nella realizzazione di progetti di sviluppo presso alcune comunità malgasce.



Un ponte tra il Madagascar e l’Italia



Era il 2004, quando un gruppo di persone di varie nazionalità, di cui 11 malgasci, 4 italiani, un francese e un Keniota, hanno deciso di fondare, a Fianarantso, un’associazione “nella fratellanza e per la fratellanza”, chiamata Koinonia Madagascar. Un nome che significa “comunità”. Da allora, i soci stanno portando avanti una serie di iniziative volte a migliorare le condizioni socio-economiche della gente. Tra queste figura il progetto di microcredito Koimicre, avviato nel 2006, col quale i richiedenti possono ottenere un piccolo finanziamento, utile per avviare una propria attività, uscendo così dal vortice della disoccupazione e della miseria.

Bisogna ricordare che il Madagascar è uno dei paesi più poveri al mondo, con una situazione economica incerta, peggiorata sempre più negli ultimi decenni a causa della siccità, delle inondazioni e della crisi politica che ha investito la nazione, provocando un alto livello di inflazione. L’economia si basa principalmente sull’agricoltura: dalle colture destinate all’alimentazione della popolazione locale (riso, patate dolci e manioca) a quelle di esportazione, come caffè, canna da zucchero, tabacco, cacao e palma da cocco, vaniglia, chiodi di garofano e diverse essenze (tra cui, cannella e ylang ylang).



La partecipazione al progetto di microcredito Koimicre, prevede una prima fase di formazione collettiva al termine della quale viene effettuata una valutazione dell’attività con cui il cliente intende utilizzare il prestito. Attualmente, sono stati concessi 740 prestiti. Un altro progetto interessante promosso da Koinonia Madagascar è chiamato Voi@Ala, con cui vengono forniti agli abitanti di Sahavondronina, una frazione limitrofa del Parco di Ranomafana, strumenti tecnici ed economici per la conservazione delle risorse naturali e per un miglioramento del proprio livello di sussistenza.



Koinonia Madagascar opera in stretta collaborazione con l’Associazione Averiko, Onlus con sede a Oriago di Mira (VE). Insieme alla cooperativa “Viaggi e Miraggi”, hanno ideato il progetto Diako, con cui i viaggiatori/turisti interessati possono soggiornare 4 o 5 notti presso la “casa dei Vahini”, ed essere supportati dal personale di Koinonia per l’organizzazione di escursioni nei dintorni di Fianarantsoa.



Una vita al servizio dei poveri



L’itinerario di turismo responsabile proposto da “Viaggi e Miraggi” prevede inoltre come tappa la comunità di Akamasoa, alle porte della capitale Antananarivo. Akamasoa, che vuol dire “buon amico”, è un’associazione umanitaria malgascia fondata nel 1989 da Padre Pedro Pablo Opeka, missionario lazzarista nato in Argentina. Quando arrivò sull’isola, Padre Pedro incontrò bambini che rovistavano tra i rifiuti di un’immensa discarica e un’umanità di poveri. Da qui, l’idea di lottare contro queste ingiustizie e di aiutare i più poveri a reinserirsi nella società.

Da allora, l’Associazione Akamasoa ha creato nei dintorni di Antananarivo 5 centri d’accoglienza composti da 17 villaggi dove si sono installate 2.926 famiglie (15.560 persone di cui più del 60% di bambini di meno di 15 anni). Il missionario argentino è una delle persone più rispettate del Madagascar, tanto da essersi guadagnato la candidatura al Premio Nobel per la Pace.



Le opere offerte da Akamasoa sono fondamentali per le schiere di poveri senza dimora che vagano nelle periferie di Antananarivo: dall’accoglienza ai servizi sanitari; dall’insegnamento di lavori artigianali all’educazione. Padre Pedro, lazzarista di San Vincenzo de’ Paoli, sostiene che sia stato il Vangelo a indicargli che il suo posto è tra i miserabili: la sua coscienza gli impone di ridare speranza a tutti i dannati della Terra.


Silvia Turrin



Per approfondire:



Il sito con le news sui progetti della Onlus Averiko e dell’Associazione Koinonia Madagascar
Il sito dell’Associazione Akamasoa


Il sito della Cooperativa di Turismo Responsabile “Viaggi e Miraggi”   www.viaggiemiraggi.org


 


 


I prossimi viaggi in Madagascar con la Cooperativa ViaggieMiraggi sono previsti nelle seguenti date:


23 aprile – 8 maggio


11 – 26 giugno


23 luglio- 12 agosto


09 agosto – 29 agosto


17 settembre – 2 ottobre


29 ottobre – 13 novembre


24 dicembre – 5 gennaio ‘11


14 – 30 gennaio ‘11


18 febbraio – 5 marzo ‘11


 


Per informazioni viaggi@viaggiemiraggi.org