L'arte del viaggio

Il consumatore-turista si rende conto di vivere nella contraddizione per cui al tempo libero (o liberato) corrisponde in realtà il massimo di organizzazione e il minimo di autonomia: prova il disagio di muoversi dietro uno schermo, di essere trasportato da un posto all’altro senza che accada nulla che lo possa stupire, scuotere, ricreare. Ma il viaggio è qualcosa di più di un moto geografico: condivide la sostanza dell’arte e del gioco. La spinta di rompere con la quotidianità ha radici universali in quella ricerca di senso che accomuna lo spirito degli uomini.


E questo è un senso poetico. Il libro vuole partecipare e appartenere a quel mondo, piuttosto che al campo dei saperi certi e definiti.


Il percorso è quello del viaggio; l’intenzione è che il lettore vi scorra dentro, aprendosi alle sensazioni che può sollecitare, vivendo lo spaesamento e la memoria, scegliendo ogni volta il proprio sentiero. Tornando sui propri passi, per vedere i particolari e lo sfondo.


Esistono infatti più livelli di lettura, non necessariamente da seguire insieme e contemporaneamente. I tre  capitoli di approfondimento possono essere letti separatamente e in fasi successive senza perdere il senso complessivo. Il libro illustra per la prima volta come si va delineando a livello teorico-scientifico il concetto di sostenibilità e descrive, attraverso la collaborazione di due ricercatori del centro Via Italia e della fast, le recentissime “esperienze-laboratorio” avviate in Italia. E tiene conto dei contributi di AITR, l’Associazione Italiana Turismo responsabile, che ha elaborato la Carta d’Identità per viaggi sostenibili.