Le contraddizioni del turismo

  • Categoria dell'articolo:Mostre / News

Nel 2006 l’Associazione Tures ha indetto un concorso fotografico avente le seguenti tematiche:

– Turismo e ambiente: il degrado e lo sfruttamento delle risorse naturali

– Turismo e impatto culturale: perdita della propria identità culturale

– I mestieri legati al turismo: sfruttamento o risorsa economica?

Le fotografie che hanno partecipato in occasione del concorso sono state raccolte e incollate su cartoncino nero in modo da poter essere esposte.

Sono disponibili n. 27 pannelli di dimensioni cm.33 x cm 35 circa.

Il pannello contiene anche le didascalie che accompagnano il titolo della fotografia.

Elenco fotografie divise per temi

Turismo e ambiente: il degrado e lo sfruttamento delle risorse naturali"In

1. In spiaggia col frigorifero

C’era un tempo in cui sulla spiaggia potevi trovare solo le conchiglie ….

Marina di Riace – Reggio Calabria, agosto 2003

2. Venezia 2000: il giorno dopo l’acqua alta

Venezia, anno 2000

3. Tintarella nucleare

La centrale nucleare di Montalto di Castro, ora riconvertita, è stata costruita direttamente sulla spiaggia

Montaldo di Castro (VT), anno 2006

4. Ma che ci sto a fare io qui?!

Capri, agosto 2005

5. Il turista globalizza la maleducazione"Il

Con circa 20 milioni di visitatori all’anno, Venezia deve affrontare problemi di degrado ambientale, economico e sociale. Tra i problemi ambientali non è l’ultimo quello legato allo smaltimento dei rifiuti, per la notevole mole e per l’incuria dei turisti …… ed il più delle volte sono abbandonati dove capita

Venezia, 6 settembre 2005

6. Vista mare

… Bilocale arredato, ottime finiture, vista mare, si pesca dalla finestra …

Marina di Riace – Reggio Calabria, agosto 2003

7. Scorcio di Mathare, Nairobi (Kenya)

Il Kenya è una delle principali destinazioni del turismo italiano in Africa. Nairobi è la perfetta contraddizione: grattacieli e baraccopoli. Mathare è la seconda baraccopoli del Kenya con 400.000 abitanti ammassati in 8 km²

Kenya, marzo 2006

8. Saint Anton Garden di Attard

Interno del Saint Anton Garden di Attard, ad ovest de La Valletta (capitale di Malta). Si tratta dei giardini adiacenti la residenza del Presidente della Repubblica di Malta. Dell’immagine si vuole sottolineare il contrasto tra lo spirito selvaggio della natura, rappresentato perfettamente da due ficus secolari che dominano maestosi nella foto, e l’intervento invasivo dell’uomo, come è visibile dalla regolarizzazione del giardino con aiuole, fontane e viali, come quello presente nella foto. Di fronte all’ingresso del giardino c’è uno dei più prestigiosi alberghi della zona

Malta, luglio 2006

9. Tempio Hagar Qim

La fotografia raffigura il tempio di Hagar Qim della zona archeologica dei Prehistoric Temples a sud-ovest dell’isola. L’immagine nasconde una realtà molto diversa da quella in essa fissata. A chi si reca sul posto per visitare il tempio, la prima vista che gli si offre è un enorme cancello all’ingresso e una rete metallica che corre attorno all’area

Malta, luglio 2006"Vista

10. Turismo e cemento

Positano, agosto 2005

11. Isola di Santorini (Grecia)

L’eccessiva ricerca di bellezza deturpa una natura già stupenda

Isola di Santorini – Grecia, agosto 2006

12. Spiaggia Sliema

Finalmente una spiaggia libera, deserta, senza ombrelloni e lettini. Ma che cosa si nasconde dietro la roccia? Di nuovo i segni dell’intervento dell’uomo: lettini, ombrelloni oltre ai bagni e ad un chioschetto, grazie al quale il turista può rinfrescarsi nelle ore più calde della giornata. E la spiaggia di Sliema (qui fotografata), a nord de La Valletta, è uno degli esempi più ricorrenti di spiagge modificate a misura del turista. E che dire delle vasche ricavate in riva al mare, scavate nella roccia calcarea, così come della strada ricavata per tutta la lunghezza della spiaggia per permettere ai furgoncini di rifornire di alimenti e bibite i locali che sorgono poco distanti dalla nostra spiaggia?

Malta, luglio 2006

Turismo e impatto culturale: perdita della propria identità culturale

13. Lo sguardo della bimba masai

Una bimba masai guarda perplessa un gruppo di italiani stesi a prendere il sole ed a spalmarsi crema protettiva … chissà cosa pensa. Il luogo è il lago Elementaita, lago salato che si trova nella Rift Valley del Kenya, e abitato da molti fenicotteri rosa (sullo sfondo)

Kenya, marzo 2005

14. Monastero di Nga Phe Kiang

Monaco buddista che, alla fine della visita al monastero, per raccogliere offerte in denaro dai turisti, mostra un gatto addestrato per saltare attraverso il cerchio. Questo espediente, assolutamente sganciato da ogni legame culturale, è stato studiato solo ed esclusivamente in funzione dei turisti

Myanmar ex Birmania Lago Inle – Monastero di Nga Phe Kiang, anno 1999

15. Sharm el Sheik, provincia d’Italia

Fin dall’inizio dell’ “esplosione” turistica di Sharm el Sheik, sulla costa sud orientale della penisola del Sinai, cuore del mondo arabo islamico, la presenza di italiani è sempre stata fortissima (35.000 presenze settimanali), sia a livello imprenditoriale che più propriamente turistico. Ciò ha determinato l’adeguamento degli operatori locali: tutti i negozianti parlano italiano e decine di negozi hanno addirittura insegne in italiano (!), compreso quello ritratto nella foto che, a dispetto degli egizianissimi prodotti venduti, sfrutta il nome di un occidentalissimo programma tv. La presenza nella foto di una donna islamica con il Burqa, veramente rara in questa località così occidentalizzata, rende la foto ancora più suggestiva."Compra

Sharm el Sheik – Egitto, agosto 2006

16. Il viaggiatore in attesa

17. Compra la tua felicità

18. Mille e una Cenerentola

Abiti in vetrina

Luxor – Egitto, gennaio 2005

19. No musei, sì multinazionali

20. Tutto a 3 euro

A Venezia la notevole mole di visitatori ha portato ad un progressivo orientarsi dell’offerta su prodotti a misura di turismo. L’inesorabile sostituzione dei negozi di macellerie e fruttivendoli con negozi di souvenir, ha prodotto una standardizzazione della produzione dei souvenir in vetro soffiato che rispondono ad una domanda di basso profilo, tutti uguali e fatti in serie, con la conseguente offerta “da supermercato”

Venezia, 1 gennaio 2004

21. Donne tra passato e presente

Pushkar, cittadina che vive grazie al turismo, ma che in seguito alla costruzione di hotel e guesthouse ed all’invasione dei mezzi di trasporto occidentali, sta perdendo la sua identità

Pushkar – Rajasthan – India, agosto 2005

22. 3 Cime di Lavaredo: incontro mancato"3

Viaggiare è andare incontro al Paese di destinazione, alla gente, alla natura. Quali incontri può fare un viaggiatore (giapponese) che, riparato nel suo gruppo e protetto dalla sua giuda, passeggia in una bella giornata di luglio alle 3 Cime di Lavaredo, difendendosi da ogni contatto con dei guanti di lattice infilati alle mani? Saprà mai quali opportunità ha perso …..

  

I mestieri legati al turismo: sfruttamento o risorsa economica?"Piccola

23. Piccola impresa mozambicana

In primo piano due ragazzi mozambicani con la loro “piccola” impresa di vendita di camion costruiti col fil di ferro, in secondo piano un muro con la scritta “coca cola”, una delle più “grandi” imprese presenti in Africa. Piccola zona turistica a 30 km da Maputo, sul fiume Incomati

Mozambico, anno 2000

24. Una bancarella allestita da … piccoli imprenditori messicani

Il turismo genera nuovi posti di lavoro: intere famiglie si spostano verso i poli turistici con aspettative che frequentemente vengono disattese; sempre più spesso i bambini, con attività di piccolo commercio, sono fondamentali per l’economia e il sostentamento famigliare

Città del Messico, marzo 2005

25. Divertimenti forzati"In

Animazione in un villaggio turistico

La Romana – Santo Domingo, aprile 2004

26. In viaggio nel deserto indiano

Deserto del Thar – India,    agosto 2005

27. Aspettando il turista

Jaipur – India, agosto 2005