LEGGE 38 DEL 6 FEBBRAIO 2006

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ECPAT-Italia è stata la promotrice in Parlamento della Legge 38/06 con la quale si introducono le nuove norme in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e di contrasto al fenomeno della diffusione della pornografia infantile anche a mezzo internet.

Fra le novità introdotte dalla legge n. 38 del 6 febbraio 2006 si segnala:

  • l’ampliamento della nozione di pornografia infantile ed del suo ambito;
  • l’estensione della protezione accordata al minore sino al compimento del diciottesimo anno di età;
  • l’interdizione perpetua dall’attività nelle scuole e negli uffici o servizi in istituzioni o strutture prevalentemente frequentate da minori per le persone condannate per questo tipo di reati e l’esclusione del patteggiamento per i reati di sfruttamento sessuale;
  • l’individuazione degli elementi costitutivi del reato di sfruttamento sessuale di minori, comuni a tutti gli Stati dell’Unione;
  • iniziative finalizzate ad impedire la diffusione e la commercializzazione dei prodotti pedopornografici via internet: tra queste ha particolare rilievo un sistema di controllo e disattivazione di mezzi informatizzati di pagamento, carte di credito ed altro.

Presso il Ministero dell’Interno viene inoltre costituito il Centro nazionale per il monitoraggio della pornografia minorile su Internet, con il compito di raccogliere segnalazioni, anche provenienti dall’estero, sull’andamento del fenomeno su rete.

Dal testo del disegno di legge presentato in Parlamento è stata espunta la fattispecie di ’’pornografia virtuale’’ che puniva la detenzione di materiale pornografico che ritraeva o rappresentava, oltre ad un minore reale, anche persone reali che sembrino essere minori, come soggetti efebici o comunque di aspetto adolescenziale o persone affette da nanismo, nonché realistiche immagini virtuali di minori.

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