L’’India raccontata da James Ivory

Quattro film e un documentario che raccontano l’India con gli occhi di un grande registra inglese: James Ivory. Il racconto di Bombay (1970) – Il capofamiglia (1962) – Shakespeare Wallah (1965) – Autobiografia di una principessa (1975) – Le cortigiane di Bombay (1983). Il cortometraggio “Il capofamiglia” , racconta le difficoltà economiche e "L’Indiaaffettive di un giovane insegnante di un college inglese, da poco sposato. In “Shakespeare Wallah”, Tony e la moglie Carla attori di una compagnia teatrale di girovaghi nell’India degli anni ’60, portando in giro il loro repertorio shakespeariano ormai senza più successo e si interrogano sul gusto del pubblico che sta cambiando, mentre la loro bella figlia si innamora di un attore del cinema indiano. A seguire “Il racconto di Bombay”, dove una scrittrice inglese cerca nella coloratissima Bollywood le location per girare un suo prossimo film. Qui incontra il seducente Vikram, star del cinema, tra loro nasce una burrascosa storia d’amore, ma il film è un lucido sguardo sul mondo della produzione cinematografica indiana. In “Autobiografia di una principessa indiana” ambientato a Londra, la figlia di un maraja, rievoca insieme ad un attendente del padre gli ultimi decenni di fasti, tra lussi e contraddizioni. Interessante anche per l’inserimento di brevi documentari autentici. Infine  il documentario “Le cortigiane di Bombay”  è interamente girato in un famoso quartiere della città, dove vivono ragazze che ballano, cantano e si prostituiscono, mantenendo così intere famiglie. I primi film inediti di Ivory non sono recenti, ma la maestria del regista, la sua lucidità e l’attenzione con cui guarda all’India ne fanno sicuramente un attualissimo strumento per chi volesse capire la storia passata e recente di questo Paese.