L’Italia in seconda classe – Con i disegni di Altan e una Premessa del misterioso 740

Un viaggio in treno, senza prenotazioni, se non quella del traghetto da Civitavecchia, per raggiungere Olbia, la prima tappa. L’autore è un inviato speciale, il suo compagno di viaggio è il misterioso 740, la Sette e quaranta, la "L’Italiapiù straordinaria locomotiva italiana. L’avventura è lunga come la Transiberiana ed è stata pubblicata in diretta su “La Repubblica”, in una memorabile serie di puntate illustrate dalla matita di Altan.
Il tragitto: Olbia, Sassari, Nuoro, Cagliari, Trapani, Palermo, Agrigento, Reggio Calabria, Catanzaro, Salerno, Napoli, Firenze, Roma, Ancona, Bologna, La Spezia, Genova, Alessandria, Novara, Mantova, Monaco, Treviso, Mestre, per citarne solo alcune tappe. Un libro che raccoglie qua e là umori e pensieri di viaggiatori e ferrovieri, un viaggio nell’Italia di seconda classe, per raccontare un paese attraverso le sue stazioni medie e piccole, dove la campanella suona ancora, in posti dove fare incontri, guardare il paesaggio e raccontare il grande saccheggio del “bene comune”. Ed il simbolo di tutto ciò è il treno, che sferraglia, fa il suo dovere in attesa della rottamazione, snobbato dal popolo dei gommati e ultimo baluardo contro l’andazzo dell’arrogante arraffare. Su linee dimenticate, può capitare di imbattersi in un improvvisato concerto, di viaggiare con donne esagerate, uomini in giacca e cravatta, fanciulle con ombelichi in mostra, badanti polacche, ragazzi con capelli dritti di brillantina, marocchini che confabulano, ladri viaggianti, perché l’Italia è anche questo.