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L’Italia selvaggia – Guida alla scoperta di luoghi incontaminati per tutti i piedi

Un libro per tutti i piedi, per camminare in luoghi solitari, alla scoperta dell’Italia magica e poco conosciuta fatta di montagne solitarie, valli perdute, boschi sterminati, acque limpide. “L’Italia selvaggia” è una guida alla wilderness italiana che vi porterà lungo trekking poco battuti, escursioni nella natura, percorsi “segreti” dove turismo e ambiente convivono ancora felicemente. Sentieri selvaggi dove si può camminare nel silenzio, lontani da ogni traccia umana, dove si respira all’unisono con la natura e ci si perde (con prudenza) tra selve e radure, creste e forre. Aree selvagge da Nord a Sud del Paese. Fiumi e torrenti dove praticare wild swimming, gole e canyon da esplorare, foreste di alberi secolari da scoprire, coste incontaminate dove naufragare dolcemente. Cammini pensati non per superatleti, ma per persone comuni, ecoturisti, perché l’obiettivo non è sfidare la natura ma ascoltarla, entrare, con il corpo e con la mente, in una “relazione selvatica”. Valli, montagne e fiumi dove si dorme, si mangia e ci si muove secondo i valori del turismo responsabile.

Cosa c’è in questa guida: • lo spirito con cui avvicinarsi ai luoghi selvaggi, lo zaino perfetto, la preparazione fisica e"Italia tutte le cose che è bene sapere prima di partire “a piedi”: dalle scarpe allo spazzolino. • 14 aree selvagge dal Nord al Sud dell’Italia, isole comprese: Val Grande, Valle Cervo, Val Codera, Val di Vesta, Lagorai, Valtramontina, Fosso del Capanno, Valle dello Scesta, Cicerana, Monti della Meta-Mainarde, Aspromonte, Orsomarso, Cava d’Ispica, Supramonte. • per ogni luogo: gli itinerari più belli, la natura da scoprire e i consigli del genius loci, il “custode” del territorio. • decine di percorsi nella wilderness, dalle Alpi agli Appennini, dai grandi Parchi alle piccoli oasi segrete da scoprire con lo spirito dell’ecoturismo. • I focus su wild swimming e fiumi, canyon e gole, foreste ataviche, coste e dune solitarie, paesi fantasma.

Questo è un libro per tutti, non per alpinisti estremi o esploratori spericolati: è uno strumento per chi alle imprese epiche preferisce le scelte etiche. Una guida di «turismo responsabile» perché propone percorsi adatti alle nostre capacità e perché invita a vedere la natura non come «bene di consumo» ma come «bene comune». Ma a rendere straordinaria l’Italia selvaggia sono anche la Storia, le storie e gli uomini che l’hanno percorsa. Lo dimostrano le preziose interviste alle persone che vivono o frequentano questi luoghi, i “genius loci”, le persone che conoscono davvero il territorio. La memoria e i segni delle guerre e della Resistenza o semplicemente la quotidianità di chi qui viveva e lavorava non fa che arricchire il fascino di valli e montagne. Ogni scheda, corredata una foto principale e una piccola galleria, contiene inoltre tutte le informazioni essenziali: come arrivare, da dove partire, dove dormire e che cosa mangiare; quali sono le mappe più affidabili, la presenza di acqua e di fonti, il campo dei cellulari, una piccola bibliografia e una raccolta di siti web per approfondire. Il testo grazie a piccole icone permette di identificare i temi principali, dai percorsi ai punti d’interesse. I capitoli “tematici” che chiudono il libro offrono invece un ampio censimento di decine di altri tra i più spettacolari paesaggi del nostro Paese: le acque interne, fiumi, torrenti e cascate dove fare wild swimming, i solchi della terra, calanchi, gole e tagliate, le foreste ataviche e i loro alberi secolari, i tratti di mare più preservati, nei limiti del possibile, le aree protette – anche minuscole – e le “aree wilderness” che spesso rappresentano un patrimonio inestimabile.