Machan – La vera storia di una falsa squadra

Il regista Uberto Pisolini, esordiente, nipote del grande Luchino Visconti, porta sul grande schermo una simpatica "Machan"commedia basata su una storia vera: "Machan", presentata nelle "Giornate degli Autori" di Venezia. La pellicola è parlata metà in cingalese e metà in inglese, descrive il mondo e la vita delle baraccopoli di Colombo, la sporcizia, i debiti e la necessità di dover emigrare altrove e abbandonare la propria famiglia per trovare un lavoro migliore. Non c’è disperazione nelle sequenze delle baraccopoli, ma una leggera malinconia ed allegria. I protagonisti sono Manoj, un barman, e Stanley, venditore di arance che provano di tutto pur di avere il visto per poter partire, ma falliscono sempre finché un giorno non decidono di creare una squadra di pallamano nazionale per partecipare al torneo in Baviera. Ma cos’è la pallamano? Nessuno lo sa, ma questi uomini non demordono e si impegnano a cercare di superare le diverse difficoltà, animati dal desiderio e dalla necessità. Ognuno di loro ha una sua storia che il regista ha cercato di scoprire andando sul campo e intervistando le persone che li conoscevano e i familiari, dato che nessuno sa dove siano in questo momento. E’ predominante il tema della clandestinità, Sono un nulla, persone anonime che cercano un lavoro e un colpo di fortuna, ma non è detto che vi riusciranno.