Nepal, l’orgoglio di un popolo

Namaste, mi inchino al divino che c’è in te. Inizia così un’emozionante viaggio in Nepal, per scoprire l’orgoglio di un popolo, attraverso gli occhi innocenti, ma schietti, dei suoi più piccoli protagonisti. Uomini e donne nello spirito, ancor prima che nel corpo. Un passato turbolento ed un domani incerto, quello delle bambine di Mitrataa Foundation, ma nelle loro mani la possibilità di riscrivere il proprio futuro. Qui, in questa terra tanto mistica quanto affascinante, ogni gesto trasuda grande spiritualità. Antiche tradizioni si fondono con la modernità e paesaggi incantati cedono il passo al perpetrarsi di millenarie prevaricazioni. Per questa generazione del “Ke Garne” non è più tempo di stare a guardare. Con lo sguardo proteso al futuro ed il cuore avvolto nel passato, tocca a queste giovani donne farsi carico del cambiamento. È così che continuerà a vivere l’orgoglio nepalese e quella che potrebbe sembrare una semplice vacanza, diventerà un intenso viaggio dell’anima.

Tutti gli introiti raccolti dalla vendita del libro, visto lo scopo puramente solidale, andranno ad aiutare Mitrataa Foundation, un’organizzazione australiana che opera da tempo in Nepal a supporto di donne e bambine bisognose. L’ONG lavora per aiutarle nella realizzazione dei propri sogni, garantendo loro istruzione e formazione. Mitrataa condivide competenze e crea opportunità, per stimolare il popolo nepalese ad assumersi la responsabilità del proprio futuro e vede nel ruolo della donna l’anello strategico per poter imprimere un cambiamento. Attraverso un workshop e diverse interviste svolte in loco ad alcune ragazze, durante l’ ultimo viaggio a Kathmandu, l’autrice ha raccolto gli spunti e i materiali utili per scrivere queste pagine."Nepal,

Il libro non vuole essere una delle molte guide sul Nepal, ma intende raccontare il Paese, attraverso gli occhi dei bambini. Sono le loro riflessioni e il loro modo di vedere la società, gli intensi valori e le tradizioni, che permeano la vita di tutti i giorni, ad essere stati fonte d’ispirazione. Un racconto che spera di riuscire nel difficile compito di descrivere la società nepalese senza porla sotto la lente d’ingrandimento dell’Occidente, nella volontà di svestirsi delle proprie convinzioni, per aprire la mente ad altri modi di percepire. Sono state coinvolte ragazze dai sette ai tredici anni, bambine di estrazioni sociali diverse, per lo più con un passato di abbandono, alcune orfane ed altre che, pur avendo uno od entrambi i genitori, sono indigenti ed aiutano la famiglia svolgendo lavori domestici, al servizio di ristoratori o privati. Gli sguardi attenti e scintillanti, delle piccole interlocutrici, facevano trapelare l’orgoglio di essere nepalesi. L’affetto sincero per il Paese in cui vivono è dunque il filo conduttore dei capitoli che seguiranno. Un sentimento che illumina i loro occhi quando pensano ai paesaggi incantati e ai luoghi incontaminati del Nepal. Qui, il tempo sembra essersi fermato, in questa terra famosa per la catena dell’Himalaya, dalla quale svetta il monte più alto al mondo, l’Everest, il cui canto sibillino attrae a sé gli alpinisti di tutto il mondo.

Il tutto correlato dalle splendide fotografie di Francesco Galifi.