Ospitalità in Abruzzo e Molise

Segnaliamo alcune strutture che ci hanno ospitato per il notevole livello di cura degli ambienti, genuinità dei cibi, disponibilità e calore nell’accoglienza.

Partiamo dall’Aquila, dove ci ha ospitato Giulia, nel suo B&B “Il Chiassetto” (Cell. 348.7733225) ai margini della zona rossa che con la sua dolcezza ci ha conquistato. Dopo aver vissuto la terribile esperienza del terremoto, Giulia, che studiava in Francia, ha deciso di tornare nella sua città natale, e in una casa di sua proprietà, risparmiata dal terremoto, recuperando il recuperabile, riutilizzando mobili e oggetti, convinta che per ricominciare bisogna tornare ad abitare il centro storico, ha aperto un raffinato B&B.

Ci spostiamo poi a Pescasseroli, punto di partenza del nostro trekking sull’antico tratturo Pescasseroli – Sepino, dove prendiamo contatto con Cesidio, la mitica giuda a cui ci affidiamo. E’ un esperto nell’accompagnare gruppi, scolaresche, famiglie per l’associazione di cui è fondatore: “Ecotur”  www.ecotur.it (Tel. 0863.912760) ed a lui va tutta la riconoscenza per averci insegnato ad amare la sua terra, con pazienza e attenzione, con la saggezza di chi sa che i brontolii e i momenti di stanchezza saranno sempre sconfitti dalla bellezza del camminare in una natura ancora selvaggia, silenziosa, ma così piena di storia e tradizioni.

A Pescasseroli, dormiamo da Salvatore, tuttofare e ottimo cuoco, che gestisce il B&B “Via della Piazza” www.bebviadellapiazza.it (Cell. 328.6154110), che, nonostante abbia le camere da riassettare, trova il tempo di telefonarci perché è preoccupato, dopo solo pochi minuti di ritardo del nostro arrivo.

A Villa Scontrone, un meritato riposo ci attende nel B&B di Rita (Cell. 348 0377908), a cui dobbiamo una cena casalinga indimenticabile e del marito Elmo, che ci regala un dopocena a base di racconti dei suoi incontri con l’orsa Gemma. La sua profonda conoscenza di guardiaparco ci ha conquistato e sgretolato alcuni degli stupidi stereotipi riguardanti lupi ed orsi con cui eravamo arrivate.

A Carovilli, dormiamo nell’agriturismo “La dimora del Sergente” www.dimoradelsergente.it  (Tel. 0865.838157), in un vecchio mulino ristrutturato con molta originalità, gestito da Avio, appassionato e preparatissimo conoscitore della storia sannita, oltre che cuoco notevole.

A Castropignano ci ospita Adriana, maestra in pensione, che ha trasformato la sua casa nel B&B “Villa Ada” www.bb-villaadacastropignano.it (Tel. 338.1541709), e ci rifocilla con una cena preparata anche con prodotti del suo orto.

Ed alla fine ci aspetta l’ennesima sorpresa: a Guardiaregia dormiamo in una fortezza costruita alla fine del 1600 dal  Vescovo del luogo, per proteggersi dai briganti che infestavano il Matese. Il “Casale del Vescovo” www.casaledelvescovo.com (Tel. 0874.785189), ristrutturato con dovizia di materiali e nello stile dell’epoca, è gestito da Enzo e la moglie. Immerso nell’Oasi del WWF, è circondato da 22.000 m2 di prato, giardino e bosco ed offre pace e relax, oltre che l’immancabile cucina di piatti tipici e genuini.

A tutti un grazie di cuore per i momenti di profonda umanità e sincera accoglienza che ci hanno regalato, alle eccezionali cuoche rivolgiamo un rimprovero per i chili di troppo con cui siamo tornate e a chi ci legge l’augurio di poter visitare l’Abruzzo e il Molise, terra dove si può trovare la genuinità dei prodotti italiani, paesaggi affascinanti lontani dal caos e dal rumore, e persone che con il loro lavoro fanno onore a quell’Italia “responsabile” che sa valorizzare in modo sostenibile la propria terra e che non si scoraggia mai.