S 21 – La macchina di morte dei Khmer rossi

In Cambogia tra il 1975 e il 1979 un regime comunista stermina il suo popolo, sette milioni di abitanti, e due milioni di morti. Un genocidio, di cui rimangono poche immagini. Il film del regista cambogiano Rithy Panh, internato in un campo di lavoro a undici anni, fuggito poi in Francia appena adolescente, fa incontrare per la prima volta alcuni carnefici con alcuni sopravvissuti e nei luoghi stessi dove sono avvenute le torture, gli stupri, gli assassini. Ricordano ripetendo i gesti, mimando le violenze. Nel libro allegato, le testimonianze dei sopravvissuti, un’analisi dei genocidi novecenteschi, e la situazione della Cambogia ai giorni odierni.