Salvateci dalla Taranta – Turismo e feste in Salento ai tempi della globalizzazione

Fondatore e attivista del progetto di turismo responsabile nel Sud Italia “Il Vagabondo” (www.ilvagabondo.org), l’autore del libro racconta un viaggio all’interno del turismo salentino, delle sue feste e delle sue sagre, dei suoi riti e dei suoi grandi eventi, con particolare attenzione alle modifiche in atto e al rapporto tra turisti moderni e le comunità locali. E’ un grido d’allarme che si leva per invocare rispetto per il territorio, dove i numeri delle presenze turistiche iniziano a diventare importanti. E’ l’appassionato diario di "Salvateciun viaggio che l’autore ha fatto, fra il 2005 e il 2008, attraverso la terra salentina per confrontarsi con gente comune e studiosi, con attori del cambiamento e difensori delle tradizioni locali, con fautori dell’innovazione e tradizionalisti. Un viaggio che parte dalla descrizione di piccoli eventi per proseguire con un’analisi dei cambiamenti delle feste, per poi passare ad una carrellata d’immagini e ricordi di musiche e sagre, con riflessioni sull’evoluzione del turismo. Si sofferma l’analisi su alcuni degli eventi principali che si svolgono in Salento e sul rapporto con la tradizione. A conclusione, alcune riflessioni teoriche ispirate ai moderni studi delle scienze sociali sul turismo. Strutturato come un pasto, tra gli antipasti il teatro in piazza ad Alessano, la festa patronale a Castro, le trozzelle a Vasto, il cinema del reale a Specchia, il festival etnico a Diso, la festa ad Andrano. Come primi piatti si passa alle feste che si van modificando fino ai riti scomparsi e come contorno le cartoline delle sagre estive, quelle musicali e quelle turistiche. I secondi piatti sono gli eventi moderni: il capodanno dei Popoli a Lecce, i “Canti di passione”, il Salento Negroamaro, la “Notte della Taranta”, la Festa di San Rocco. E per finire, dessert e digestivi: l’interazione fra turismo e comunità locali, i pro e i contro, gli enti pubblici, il turismo e il senso d’identità.