Turismo e urbanistica

Il punto costitutivo della tesi di questo libro è la necessità di un aggiornamento di significati e di metodo per i temini "turismo" e "urbanistica". L’analisi parte da una breve riepilogazione degli scenari che hanno prodotto prima le città per il soggiorno vacanza e, poi, il fenomeno del turismo di massa, per approdare quindi alle innovazioni introdotte dalla globalizzazione.

A partire dei primi anni novanta, in concomitanza con la creazione e la messa a punto del Word Wide Web, il fenomeno della cosidetta globalizzazione inizia ad essere analizzato nei suoi aspetti innovativi e contradditori, mettendo in evidenza argomenti sensibili di una nuova stagione culturale che il mondo sta vivendo e che ha prodotto radicali modificazioni all’interno di tutti i settori della vita umana, inclusi quelli del turismo e dell’urbanistica.

Passato ormai il tempo delle colonizzazioni, delle città di fondazione, delle radicali trasformazioni degli usi del territorio conseguenti alle epoche della rivoluzione industriale e delle ricostruzioni belliche, delle grandi espansioni insediative e del consumo del territorio, il tema emergente per l’urbanistica diventa allora quello della rigenerazione, più che quello del recupero, del restauro, del risanamento conservativo, della ristrutturazione"Turismo o della riabilitazione. Rigenerazione nel duplice significato dell’etimo greco: nascere e divenire; rigenerazione non solo delle città e delle trasformazioni urbanistiche, ma anche dell’ambiente, della società civile, della partecipazione, della cultura, della produttività, dell’identità locale magari multietnica. Per far questo l’urbanistica si è dovuta riattrezzare, includendo definitivamante nel suo operare le tematiche della protezione ambientale e quelle della partecipazione, riconcettualizzando il piano secondo schemi più democratici che sappiano far tesoro anche di tutto ciò che l’urbanistica ha sperimentato nel passato, rielaborando nuove ipotesi di programmazione dal basso e dall’alto, tornando insomma al piano e al progetto urbano.

I capitoli di questo lavoro sono stati organizzati in due parti: la prima parte, composta dal primo e dal secondo capitolo, approfondisce due temi di interesse generale, che accumunano nel dibattito attuale anche il turismo e l’urbanistica: lo sviluppo sostenibile e l’identità territoriale. Di importanza altrettanto generale è l’approfondimento del passaggio dalla sostenibilità alle sostenibilità declinate nelle possibili differenti dimensioni (ambientale e culturale, economica e sociale, politica) che costituisce una base di riferimento indispensabile per affrontare gli argomenti dell’interdisciplinarietà e dell’intersettorialità.

Il secondo capitolo affronta il tema dell’identità territoriale, approfondendo in particolare gli arricchimenti propri dell’artificio, distinguendoli dagli interventi di semplice addizione specifici della contraffazione. La tesi è che non esista possibilità di territorio senza identità locale e che questa vada ricercata anche oltre la qualità architettonica e formale abitualmente presa in esame soprattutto con riferimento alle città. E’ contraffazione tanto la riproduzione di modelli estranei alla cultura e alla storia locale, quanto la conservazione del passato svuotato con accanimento terapeutico dei suoi contenuti.

La seconda parte è organizzata secondo un percorso, articolato in tre capitoli, che si propone di illustrare sinteticamente gli strumenti normativi e le prassi programmatico-progettuali relative all’urbanistica e al turismo, per analizzare poi le evoluzioni disciplinari e i temi emergenti ai fini di una possibile integrazione disciplinare e concludere con l’analisi di quattro casi aplicativi a questa riconducibili.

Il terzo capitolo non si limita a cercare di fare ordine tra le legislazioni di settore esistenti a livello nazionale e regionale, ma cerca di evidenziare le ragioni delle evoluzioni verificatesi , le politiche e le strategie che le hanno determinate, le prassi che ne sono derivate, l’efficacia e i limiti che si sono evidenziati. Soprattutto dalla comparazione delle legislazioni e delle prassi regionali emerge un orientamento nell’approccio disciplinare e interdisciplinare che determina la scelta dei temi emergenti trattati nel quarto capitolo, dove sono stati individuati e discussi cinque temi centrali per l’integrazione tra turismo e urbanistica: la rigenerazione urbana e territoriale, la transcalarità che caratterizza la pianificazione d’area vasta, la tecnologia della comunicazione e dell’informazione, l’infrastutturazione urbana e territoriale, l’integrazione tra i servizi per la città e quelli per il turismo.

L’ultimo capitolo analizza quattro casi specifici che costituiscono espressione applicativa di alcuni dei temi affrontati nel capitolo precedente, cercando di chiarire non solo nei dettagli i percorsi applicativi perseguiti in base alle esigenze di contestualizzazione locale e alle strategie individuate, ma anche di valutare gli aspetti positivi e nagativi che ne costituiscono gli esiti.