Uscire – La scrittura di viaggio al femminile: dai paradigmi mitici alle immagini orientaliste

Un Ulisse viaggiante, che supera i confini, torna indietro a ricercare la sua patria, dove una sposa fedele lo "Uscire"aspetta. Questo è il mito fondatore di un immaginario maschile trasformato in norma sociale, una definizione degli spazi funzionale alla costruzione di un’identità: il viaggio come prerogativa degli uomini; la donna è relegata nell’ambito domestico; l’Oriente come elaborazione fantastica dell’esotismo e del mistero. Faticosamente, ma coraggiosamente, scrittrici e viaggiatrici si sono impegnate a scomporre e interpretare questo teatro di convenzioni e costrizioni. Uscire dalla sfera privata e conquistare lo spazio pubblico: i movimenti compiuti dalle donne in questa direzione e con questo obiettivo sono il tema che attraversa il percorso di ricerca del presente volume. Questo libro si fonda sul triangolo formato dalla scrittura delle donne, dai viaggi e dall’idea letteraria dell’Oriente. Uscire per cercare, uscire per scoprire, uscire per vivere esperienze e avventure reali. La poetica e la politica degli spazi sono strettamente legate nel discorso sulla letteratura delle donne. Passando da un testo all’altro, da un’epoca all’altra, dalla classicità al contemporaneo, l’autrice fornisce inoltre una ricca bibliografia, per rintracciare e approfondire gli scritti delle donne che faticosamente hanno provato ad “uscire”.