Viaggiar lento

Le case della musica. Il golf: una lentezza d’élite. Vagabondare in città. I pellegrinaggi. Le disabilità. Un viaggio in Africa. La bicicletta e il cavallo. Il fascino della marineria. La frenesia dei ritmi della vita quotidiana e la continua sollecitazione a cui veniamo sottoposti dai mezzi di  comunicazione sta creando diffusamente degli anticorpi che si traducono in "Viaggiarmovimenti ed eventi che  privilegiano la lentezza del fare: slow food, città slow, slowUp, slow shopping, slow travel. Anche nel modo di viaggiare è visibile questa contrapposizione: ci si muove veloci come mai prima, si vedono in numero infinito luoghi, persone e cose senza realmente conoscerli e apprezzarli, ma sempre più cresce il bisogno di qualcosa di diverso. Il testo riflette sui nuovi stili di viaggio che hanno come principale interesse la scoperta del territorio e delle popolazioni che lo abitano. Il libro si compone di dodici saggi che  propongono e descrivono altrettanti modi di intendere la  lentezza del viaggiare legati dal convincimento che il viaggiare lento stia a indicare uno stile di movimento in  cui i mezzi di trasporto non precludono la possibilità di fermarsi per godere di un panorama o per parlare con chi si incontra. Fast e slow si contrappongono dinamicamente nello stile di viaggio come nel consumo di cibo, nella ricerca di esperienze come nelle relazioni fra individui. E poco importa se ci si muove vicino a casa o in un altro continente. Ciò che conta è l’atteggiamento mentale e lo spirito con cui si recuperano antichi valori e profondi legami con la terra.