ZIG ZAG Culture e pratiche di Ecoturismo

Atti del Convegno “Happening sul turismo consapevole” che si è tenuto a Trento dal 30 novembre al 7 dicembre 2002, con aggiunta di contributi di associazioni, cittadini, antropologi, insegnanti, ricercatori, amministratori e operatori turistici. Si parla dell’evasione turistica, dei sogni e dei riti del viaggiatore; si passa attraverso l’industria pesante del turismo; si riflette sulle sue parole; si continua attraverso il turismo culturale; si approda alle tendenze europee.


Seguono esempi di turismo sostenibile in Europa ed in Trentino, per arrivare al nodo cruciale della consapevolezza di come viaggiare.


L’incontro e la scoperta di culture diverse, il rispetto di sé e dell’ambiente: è la parte finale del libro, che ci fa capire quanto l’educazione al viaggio sia necessaria.


Snello ma attento e approfondito nei suoi interventi, ZIG ZAG ci fa riflettere sulle difficoltà di un modo diverso di fare turismo. 


Tratto dall’introduzione del libro di Duccio Canestrini:


All’interno della galassia del turismo responsabile e sostenibile – o consapevole, per usare un aggettivo caro a Zigzag – occorre tuttavia fare una distinzione. Da una parte c’è un movimento di base, tanto spontaneo e necessario quanto poco mappabile (è difficile mappare le coscienze individuali). La condivisione di valori umani e ambientali e un’etica turistica ne costituiscono l’identità di fondo. Dall’altra vi sono progetti che attuano i principi, adattandoli ai luoghi, attività ed economie, in modo da “piegare” un certo tipo di turismo allo sviluppo armonico del territorio.



Paradossalmente i numero del turismo possono distruggere il turismo. Si pone quindi un problema di equilibrio: occorrono valutazioni di impatto turistico e pratiche coerenti. Occorre valutare il carico turistico che può essere tollerato da un luogo, la di sopra del quale gli svantaggi a livello sociale e ambientale diventano superiori ai vantaggi.